“La scuola è uncampo importante, anzi centrale nella vita e nelle scelte della società civile e delle sueistituzioni”: lo ha detto questa mattina all’assemblea dei Vescovi in corso in Vaticano, mons.Egidio Caporello, presidente della Commissione episcopale per l’educazione cattolica, lacultura, la scuola e l’università. Secondo Caporello, che è il vescovo di Mantova, occorre chela comunità cristiana presti la massima attenzione all’insieme delle riforme scolastiche indiscussione: parità, riordino dei cicli, nuovi programmi, organi collegiali, esami di maturità,creazione del ‘sistema nazionale di valutazione’. “C’è da lavorare insieme, ciascuno secondola sua parte, – ha detto – perchè non prevalgano tentazioni monopolistiche o impossibilineutralità educative”. Quanto ai temi della parità, Caporello ha sottolineato la “positiva novità”della diffusione del documento della Commissione D’Amore (10 marzo scorso), ma ha anchericordato le “questioni aperte” quali il reclutamento degli insegnanti da parte delle scuolecattoliche, “che necessitano di precisazioni ed approfondimenti”. Caporello ha anche messo inguardia dalla “eccessiva fiducia nei confronti delle tecnologie” che fa rischiare “l’eclissi dellacoscienza educativa”. La comunità cristiana può dare un contributo in termini di valori, diantropologia e di contenuti per il “progetto educativo” della scuola, che tenga contodell’unitarietà della persona.