Il problema della scuola è stato oggetto di numerosi interventi dei vescovi riunitinell’assemblea generale in corso a Roma. Lo ha riferito mons. Dionigi Tettamanzi, arcivescovodi Genova e vicepresidente della Cei, incontrando i giornalisti. “Il problema della paritàscolastica è culturale, prima che politico”, ha commentato il vescovo e, ha aggiunto, “il ritardodell’Italia in questo campo, è molto forte”. Ad avviso di Tettamanzi, “la parità è questione chenon riguarda gli schieramenti politici. Perciò, i cristiani sono chiamati ad andare oltre glischieramenti” e farsi portatori di una proposta unitaria volta a realizzare la parità giuridica edeconomica delle scuole statali e non statali.Quanto al progetto di riforma della scuola preparato dal Ministro Berlinguer, i vescovi, hariferito ancora il vicepresidente della Cei, si sono detti “disponibili al confronto franco, libero ecritico” per migliorare questa proposta. Per ora, ha notato mons. Tettamanzi, “in questoprogetto di riforma non c’è grande attenzione alla Costituzione italiana e ai valori fondamentaliche essa afferma: in particolare la centralità della persona e della famiglia”. I vescovi temonoche il progetto Berlinguer miri solo a “preparare i futuri lavoratori, ma non lepersone”. Mentre, ha ricordato Tettamanzi, “lo Stato ha il dovere di garantire le condizioniaffinché i cittadini siano educati secondo i principi della libertà e della responsabilità”.