Assemblea Cei. nota Sir su prolusione Card. Ruini (2)

Si apre dunque unapagina nuova. E’ un percorso “in avanti” che permette di fare sintesi di una storia più chesecolare (a partire dal binomio “intransigenza e modernità” recentemente studiato da AndreaRiccardi), oltre la crisi di un indirizzo statalista, che nella società italiana, nelle sue tendenze didestra e di sinistra, fu inteso anche come un modo per colpire i cattolici, una loro radicatapresenza nella società. E così allora proprio le istituzioni e le opere in cui tradizionalmente icattolici investono energie straordinarie anche se poco visibili, la famiglia, le istituzioni diassistenza, la scuola, le associazioni, possono diventare concreti punti di riferimento per unpercorso di ricostruzione, di rilancio della dinamica della società italiana.Senza porsi altre ambizioni che non siano la testimonianza e il servizio, senza attardarsi adiscutere della scarsa visibilità politica di una pur ricca presenza sociale, diventa importante diriuscire a costruire opere, a fissare punti di riferimento “a partire dall’autenticità della vitacristiana”, rispetto ai problemi nuovi di questi anni complessi. Siamo così nella logica delladottrina sociale e del “progetto culturale”. E’ certo una strada nuova, oltre vecchie certezze ealcuni riflessi condizionati. Ma per questa strada si può innovare nel senso vero: i valoriacquistano concretezza. C’è spazio dunque per tutte le molteplici energie oggi presenti nelmondo cattolico. E per nuove modalità della loro reciproca connessione, così da costruire una”rete” di cultura e di opere, di percorsi e di scambi che diventano “un cammino di Chiesa e unaproposta di dialogo con l’intero paese”.