“Forse éproprio questo il tempo di osare per il bene comune della società e dell’impresa che sia anchetutela del lavoro e dei lavoratori”. Così il vescovo di Cremona, mons. Giulio Nicolini scrive inun messaggio pubblicato oggi dal settimanale diocesano “La Vita Cattolica” e rivolto agliimprenditori di due stabilimenti cremonesi della Galbani che stanno per essere chiusi.Dopo avere espresso solidarietà alle diverse centinaia di persone, tra cui non pochicapifamiglia, nonchè numerose donne, per le quali si prospetta una ricollocazione in altricaseifici Galbani, il vescovo si rivolge agli imprenditori invitandoli a “valutare con lungimiranza irischi e gli effetti sociali che si possono prevedere dal continuo diminuire di posti di lavoro” e,ricordando che il motto della Associazione cristiana imprenditori é “Osare per servire”, chiedeloro di “essere decisi nell’intraprendere iniziative coraggiose” Ai sindacati mons. Nicolinidomanda di “dialogare con pazienza e tenacia perché la difesa dell’impresa e della produttivitàvada sempre all’unisono con la difesa dell’occupazione”. Alle pubbliche istituzioni dellaprovincia di Cremona che, in Lomardia, ha il maggior numero di disoccupati, chiede infine difare “tutto quanto é in loro potere per creare situazioni che, mentre favoriscano l’inserimento dialtre imprese produttive nel territorio, siano anche di sostegno a chi già opera nel settoreimprenditoriale”.