Carlo Alfredo Moro: il bambino non è più un valore

E’ questa l’amaraconstatazione di Carlo Alfredo Moro, del Centro nazionale per la tutela dell’infanzia intervenutooggi a Firenze al seminario di studio sulle politiche familiari promosso dalla Regione Toscana.”La caduta verticale del tasso di natalità in Italia è un spia inquietante” di questo fenomeno. “Ilbambino – ha detto Moro – sta divenendo sempre di più una rilevante risorsa per i mezzi dicomunicazione di massa che hanno scoperto che i casi di bambini disgraziati e deviantisuscitano morbose curiosità nel grosso pubblico e quindi aumenti nelle tirature onell’audience”.Sul piano sociologico, Carlo Alfredo Moro, ha sottolineato che “il ragazzo di oggi, ma ancor piùil ragazzo del Duemila, sarà sperduto in una società composta prevalentemente da personeanziane. Ciò non solo romperà l’equilibrio intergenerazionale, imponendo un massicciotrasferimento delle risorse sociali nel settore della terza età, ma imporrà alla società connotatisempre più accentuatamente adultocentrici”. Sulle politiche sociali per la famniglia, alconvegno fiorentino è intervenuto anche Pierpaolo Donati a giudizio del quale “bisognainnanzitutto comprendere che la famiglia è un bene comune per tutti” e “solo le società chemantengono ferma questa verità sono capaci di affrontare le sfide e sopravvivere”.