“La Camera approvisubito la legge sull’obiezione”. E’ quanto auspica il coordinamento nazionale dei giovani delleAcli in un comunicato stampa diffuso oggi, alla vigilia della Giornata internazionaledell’obiezione di coscienza, che si celebra il 15 maggio. “Approvata dal Senato – riporta ilcomunicato – la legge sull’obiezione è ferma alla Camera, ma, dopo 25 anni di attesa, nessunindugio è più possibile”.Domani a Roma, presso la sede dell’Associazione obiettori non violenti, si terrà unaconferenza stampa per fare il punto sull’iter della nuova legge e per presentare il “rapportosull’obiezione di coscienza in Europa”, preparato dalla Sezione italiana di Amnestyinternational. “La situazione più tragica è quella della Grecia, – afferma Diego Cipriani,presidente della Consulta nazionale enti per il servizio civile – l’unico Paese dell’Unioneeuropea in cui non è riconosciuto il diritto ad obiettare”. Ma anche in Italia le cose non vannobene poiché, nota Cipriani, “il Parlamento non riesce ad approvare la nuova leggesull’obiezione di coscienza attesa da anni”. Perciò la Consulta chiede che “il Parlamentoapprovi definitivamente la nuova legge e venga così evitato il referendum”.