“Dinanzi a un mondoche ha fiducia soltanto nella sua capacità e guarda con distacco ciò che non rientranell’esperienza sensibile, noi, cristiani e musulmani, ci proclamiamo credenti: crediamo nellostesso Dio, il Dio vivente, il Dio che crea mondi e porta le sue creature alla loro perfezione”: loha detto ieri a Firenze, l’arcivescovo card. Silvano Piovanelli, durante la cerimonia digemellaggio tra l’università del capoluogo toscano e quella di Al Azhar, la più antica eprestigiosa università islamica dell’Egitto (70 facoltà e 167 mila studenti). Il rettoredell’università egiziana, Ahmad Omar Hashim, nel suo intervento ha condannato l’estremismoislamico, “pericoloso – ha detto – sia per i musulmani che per gli occidentali: dobbiamo lavoraretutti insieme per estirparlo”. Secondo Hashim, per gli estremisti “la religione è un pretesto,anche se purtroppo a volte diventa trascinante per la popolazione”. Di fronte agli inviti aldialogo da parte del card. Piovanelli, il segretario generale della Lega del Mondo Islamico,Abdullah Salem Al Obaid, che coordina le attività di centinaia di centri culturali islamici sparsinel mondo, ha detto che l’incontro tra i mondi cristiano e musulmano deve partire dai duemessaggi di Cristo e di Maometto. Entrambi – ha detto – “sono messaggi di pace”. “Purtroppo -ha aggiunto – ci sono paesi in cui la politica e l’arretratezza culturale non consentono diconoscere il vero volto dell’Islam”.