Lo ha detto al Sir AldoMorrone, dell’Ospedale San Gallicano di Roma, che promuove domani a Roma (Campidoglio,sala della promoteca, ore 9,00), un convegno su salute e immigrazione dal titolo”Dall’emergenza al diritto alla salute”. Secondo Morrone, “la condizione dell’assistenzasanitaria agli immigrati è da castello kafkiano: secondo la normativa attuale, sono esclusidall’assistenza gli irregolari; ma, anche chi è in regola, deve dimostrare di avere una residenzastabile e un’occupazione disciplinata da contratto. Questo è il motivo per cui anche moltiimmigrati, pur in condizione regolare, continuano a non godere dell’assistenza nel nostroPaese. Solo al San Gallicano abbiamo effettuato 23.000 visite ad immigrati che non neavevano diritto e questo pone grossi problemi sia per i medici che per l’amministrazione. Ildecreto Dini prevede che a disciplinare la questione pensino le regioni ma questo è avvenutosolo in pochi casi. Il diritto alla salute è inalienabile, indipendente dal colore della pelle e daitimbri sul passaporto” ma “le condizioni di salute degli extra-comunitari continuano apeggiorare”.All’incontro di domani interverranno, tra gli altri, il ministro della Sanità Rosy Bindi e e ilvescovo di Caserta, mons. Raffaele Nogaro. Nel nostro Paese sono presenti attualmente1.095.622 stranieri.