Lo ha detto l’arcivescovo di Praga, il card. Miloslav Vlk che, intervendo alcongresso internazionale sulle vocazioni in Europa, si è soffermato ad analizzare “il verosignificato della crisi presente”. “Sarà giusto – ha chiesto – interpretarla soltanto come crisidelle vocazioni o non si tratta anche, e soprattutto, di una crisi della comunità cristiana che nonriesce a rendere abbastanza visibile… la presenza viva di Cristo in essa?”. Secondo il card.Vlk, c’è da chiedersi, “quale volto di Chiesa mostriamo, cosa offriamo ai giovani perchéincontrino Gesù sul serio”. La situazione socio-culturale e la condizione giovanile in molti paesieuropei dovrebbero “spingerci – ha aggiunto l’arcivescovo – ad interrogarci, prima ancora chesulle cose da fare, sul nostro essere Chiesa”. Vlk ha poi affermato che “dove è presente ilRisorto, per il Vangelo vissuto in un’esperienza di comunione, prima o poi torna la vita, eanche il deserto rifiorisce”. “Quando un giovane – ha detto il cardinale – si inserisce in unacomunità in cui Gesù è il senso del rapportarsi tra tutti, nell’amore che riceve dagli altri, noncoglie tanto l’amore umano, quanto l’Amore stesso di Dio. E’ come se tanti dubbi, tante nebbiesi diradassero, per lasciare il posto ad una certezza inconfondibile e luminosa: Dio mi amaimmensamente”.