Il 19 maggio 1947, alcuni rappresentanti del gruppo Piccoli Apostoli occupavanopacificamente l’ex campo di concentramento di Fossoli (Modena), abbattendo muraglie ereticolati, avendo ottenuto un primo stanziamento per trasformare il campo e renderloabitabile. Iniziavano i lavori confidando nella promessa del governo di altri fondi, che però nongiungeranno mai. Il 14 febbraio 1948 approvano il testo di una Costituzione: l’Opera PiccoliApostoli diventa così Nomadelfia, che in greco significa ‘La fraternità è legge’. I 50 anni diquesta ricorrenza vengono celebrati con una serie di iniziative, in corso dal 17 al 19 maggio aCarpi, e che culmineranno, domenica 18 (ore 9,00), in una simbolica rioccupazione dell’excampo di concentramento.Queste le parole di don Zeno Saltini, fondatore dell’Opera, rivolgendosi, nel 1947, all’alloraMinistro dell’Interno: “Si ha notizia che viene soppresso il campo di concentramento di Fossoli,dove nell’ultimo periodo della guerra, migliaia e migliaia di povere esistenze umane hannosubito crudeltà inaudite, finanche sadiche. La ‘vis’ generosa del popolo italiano può fare” diquesto luogo di sofferenza “qualcosa di veramente grande, e dimostrare che dalle rovine diuna civiltà può scaturire miracolosa una fiamma di amore e di giustizia santa”. Nel 1952, con ilpretesto dei debiti e con un atto arbitrario, i Nomadelfi vengono costretti ad andarsene daFossoli e don Zeno scrive il 31 ottobre: “Il campo di concentramento ha vinto una secondavolta”.