Non omologabili la famiglia legittima e le situazioni parafamiliari di fatto

E’quanto afferma il documento che viene diffuso oggi dal Forum dei Cattolici Impegnati inPolitica della Toscana. Nato il 16 dicembre scorso, il Forum ha già tenuto vari incontricoordinati da Alberto Micone, direttore della catena di settimanali diocesani “Toscana Oggi”,insieme con il prof. Umberto Santarelli, docente di storia del diritto all’università di Pisa.Questo primo documento è centrato sul tema della famiglia, allo scopo di offrire uno strumentoorientativo a tutti i cattolici toscani, seppure di diversi schieramenti, impegnati in politica.Riprendendo l’art. 29 della Costituzione che “riconosce i diritti della famiglia come societànaturale fondata sul matrimonio”, il Forum afferma che i recenti mutamenti sociali (convivenze,filiazione da persone non sposate, ecc.) non possono modificare la definizione di famiglia. Ipunti fermi sono i seguenti: le istituzioni pubbliche devono favorire il sorgere di famiglie fondatesul matrimonio, sostenendole con apposite provvidenze, rivolte soprattutto alle famiglie piùnumerose. Alle cosiddette “famiglie di fatto” va prestata attenzione tenendo conto della duratadella convivenza e delle eventuali filiazioni. Quanto alle unioni omosessuali, la loro convivenzanon implica un loro riconoscimento e tanto meno l’attribuzione del “diritto all’adozione” che -secondo il Forum – non ha fondamento di fatto.