Quale “competitività” nelle società liberali avanzate

“Non è facile conciliarei due poli dello sviluppo, vale a dire la cooperazione e la competitività”: lo dicono i responsabilidel XXX Congresso Univ, che ha riunito a Roma in questi giorni, provenienti da 60 paesi delmondo, circa 4 mila studenti universitari. Il congresso è balzato alle cronache perchè, duranteil suo svolgimento, nella giornata di ieri i partecipanti sono stati ricevuti in udienza dal Papa.Giovanni Paolo II ha pronunciato parole molte dure sul “liberalismo senza regole”, chiarendoche esso può aprire la via ad una “economia selvaggia”. Gli studenti dell’Univ, che fannoriferimento all’Opus Dei, stanno infatti affrontando il tema “Società multiculturale: competitivitàe cooperazione” e affermano che nella società in cui viviamo la multiculturalità diviene uno deitratti caratterizzanti, ponendo in termini nuovi il tema della “cooperazione” che deve superaregli ostacoli culturali relativi alla diversità di lingue, culture, tradizioni, fedi religiose. Se lacompetizione rimane uno dei tratti che caratterizzano il “mercato”, occorre – secondo l’Univ -“far aumentare il desiderio di solidarietà in una percezione acuta e sincera della voce delprossimo che chiede aiuto, a volte anche con il silenzio”. Il congresso ha presentato 5iniziative di solidarietà in Guatemala, Albania, Zaire, Australia e Portogallo.