Sul numero diPasqua del settimanale cattolico di Verona, “Verona fedele”, comparirà un’ampia intervista alfisico Antonio Zichichi sui rapporti tra scienza e fede. Queste due realtà, sostiene il fisico, “nonsono l’una contro l’altra: sono in comunione”. E spiega: “La confusione tra la presuntaopposizione che esisterebbe tra fede e scienza non è dovuta a quest’ultima. La scienza nascecon Galileo Galilei che diceva: ‘Studiando le pietre scoprirò la logica di qualunque legge’.Questo non è un atto di orgoglio, ma di fede. Come poteva prevedere infatti Galilei chestudiando come oscillano i pendoli, come scorre l’acqua nei fiumi, avrebbe scoperto le leggifondamentali del non-Kaos?””Quindi – prosegue Zichichi – la scienza nasce da un atto di fede nel creato. Nessuno puòparlare in nome della scienza, ma tutti l’hanno sempre fatto. La grande chiarezza che oggiesiste tra scienza e fede a livello di cultura del nostro tempo è dovuta a questo Papa. QuandoGiovanni Paolo II dice che scienza e fede sono entrambe forme di Dio, esprime una grandeverità condivisa dal mondo scientifico: al Centro di Erice, dove in questi 35 anni sono passati60 mila scienziati, si è visto come il Santo Padre rappresenti un punto di riferimento percredenti e non credenti. Bisogna far capire a tutti cosa è scienza”.