“Chiesa, famiglia eassociazioni non abbassino la guardia nel difendere i diritti dei minori”. Lo ha detto oggi al SirIsabella Poli Totaro, responsabile della delegazione italiana del Bureau InternationalCatholique pour l’Enfence (Bice), commentando il moltiplicarsi di abusi sessuali nei confronti diminori in Italia e all’estero. “A livello nazionale – ha osservato Poli Totaro – si stima che gliabusi sui minori rappresentino un terzo dei casi di generica violenza nei loro confronti: un datoimpressionate. Il problema esiste da tempo, ma solo recentemente, dopo la conferenza diStoccolma, si è cominciato a parlarne con più chiarezza, abbandonando certa reticenza eipocrisia. Purtroppo, si moltiplicano le dichiarazioni di principio dei politici, a livello sianazionale che europeo, ma esse non si traducono in norme concrete. Solo per fare unesempio, l’Unione Europea non ha ancora adottato una normativa in grado di contrastareefficacemente il fenomeno del cosiddetto ‘turismo sessuale’. E intanto continua a farsi stradaun egoismo esasperato, un’eccessiva affermazione di sè per cui tutto è permesso e che arrivaa fare dei bambini soggetti ‘usa e getta’. Per questo, Chiesa, famiglie e associazioni operantinel settore non devono scoraggiarsi, ma continuare a lottare. Ricorrono in questi giorni i 40anni dei trattati istitutivi delle Comunità Europee. Eppure, persino il trattato di Maastricht nondice neppure una parola sui bambini come titolari di diritti specifici. Sul piano pastorale esociale, occorre invece rilanciare la famiglia come soggetto educativo ma essa deve esseremessa in condizione di svolgere efficacemente questo ruolo”.