“Oggi non basta promuovere l’unità trai popoli sulla base della politica o dell’economia. Si avverte sempre più la necessità di porre ladimensione spirituale a fondamento dell’unità. Questa sensibilità corrisponde anche alpensiero della Chiesa. Perciò la Chiesa cerca di collaborare con le istituzioni comunitarie pervincere il materialismo che affligge l’uomo europeo”. E’ quanto afferma il card. Miloslav Vlk,presidente del Consiglio delle Conferenze episcopali europee (Ccee) e arcivescovo di Praga,in un’intervista rilasciata all’agenzia televisiva cattolica, News Press, in vista dell’anniversariodei 40 anni dalla firma dei Trattati di Roma, il 25 marzo prossimo.In merito ad un possibile allargamento ad Est dell’Unione europea, il card. Vlk commenta:”Anche per quanto riguarda i rapporti tra Est e Ovest, non basta la collaborazione politica oeconomica. Dal crollo del muro di Berlino stiamo cercando di promuovere un vero e proprio’scambio di doni’ tra le due parti dell’Europa. Questo è quanto ha raccomandato sia il Papa siail primo Sinodo speciale dei Vescovi per l’Europa. Est e Ovest d’Europa hanno molto dadonarsi reciprocamente”. Il card. Vlk parteciperà alla trasmissione “L’Europa e Giovanni PaoloII” che sarà trasmessa domani sera in diretta in eurovisione dalla sala degli Orazi e Curiazi inCampidoglio, per ricordare la firma dei Trattati.