Cir: “Ai profughi albanesi un permesso speciale di soggiorno di tre mesi”

“Ai profughi albanesi un permesso speciale di soggiorno di tre mesi, inattesa di vedere gli sviluppi della crisi”. Questa la proposta del Consiglio italiano per i rifugiati(Cir) per chiarire la posizione dei migliaia di profughi albanesi che stanno sbarcando nel nostroPaese. “Non si tratta di rifugiati nel senso classico del termine – ha spiegato al Sir ChristopherHein, direttore del Cir – perché non si tratta di individui che fuggono a causa di unapersecuzione politica, etnica o religiosa, ma a causa di una situazione di violenzageneralizzata nel Paese e di completa incertezza sul futuro”. Pertanto, secondo Hein, “ènecessario prevedere una forma di accoglienza umanitaria, al di fuori dell’ordinaria proceduraindividuale di asilo politico”. La soluzione è quella di un “permesso di soggiorno speciale” che,però, non implica il diritto di lavorare. In questi primi tre mesi, secondo il Cir, si dovrebbeprocedere all’identificazione dei profughi e al loro ‘smistamento’ nelle diverse regioni, “poichénon è giusto che solo la Puglia sia costretta a sopportare il peso di questa crisi”. “La proceduradi identificazione degli albanesi – ha osservato Hein – è molto importante perché bisognadistinguere i profughi da coloro che si sono diretti in Italia per altri motivi e, soprattutto, dacoloro che sono legati alla malavita albanese”. E’ anche molto importante, ad avviso deldirettore del Cir, “fare tesoro dell’esperienza del 1991, quando, di fronte al massiccio afflussodi albanesi, tutti questi interventi sono stati realizzati con troppo ritardo. Questa volta bisognamuoversi più in fretta”.