Nota settimanale Sir su Consiglio permanente Cei e situazione del paese (3)

“In questo modo diventa ben chiaro da che parte stanno i cattolici. E diventa chiaroil loro impegno, da condividere con “chiunque vuole salvaguardare e promuovere una civiltàgenuinamente umanistica”. Che fare, su più livelli? “Vi è indubbiamente un’azione dasvolgere, con coraggio e lucidità, sul terreno politico e legislativo, anche per colmare le lacunee i silenzi sempre più pericolosi che esistono nel nostro ordinamento. Ma sul lungo periodo èancora più importante il lavoro culturale ed educativo, che forma le coscienze e icomportamenti”. Dire sì a questa prospettiva significa muoversi senza complessi, parlare congrande libertà ed essere lungimiranti. E’ l’orizzonte delle iniziative che saranno realizzate nelquadro del “progetto culturale”. Proprio l’ampiezza dei problemi che ci stanno di fronte ed ilfatto che essi sono collegati da legami precisi, visibili o latenti, ne sottolinea l’urgenza. Sarà unimpegno a lungo termine e, insieme, un’occasione preziosa. Intanto perché potrà costituire unmomento di convergenza delle energie culturali e pastorali di tutti i cattolici e, per ciò stesso,occasione di dialogo a tutto campo. Poi perché obbligherà a guardare avanti, con grandeapertura, nella fiducia che “il Vangelo di Gesù Cristo è via, verità e vita per gli uomini di oggicome di ogni tempo”.