E’ quanto chiede la FondazioneCei “Migrantes”, che a proposito della crisi in atto nel paese osserva: “Di fronte a un cosìallarmante spettacolo l’Europa non può stare inerme o limitarsi a qualche intervento tampone.Occorre un piano sistematico e a lunga scadenza, una specie di Piano Marshall, operanteoltre che a livello economico, anche a quello politico, sociale, culturale”. Riguardo all’Italia,Migrantes giudica “comprensibile” la preoccupazione del governo per “un possibile esododall’Albania, data la scottante esperienza degli anni scorsi di fronte ad esodi incontrollati eincontrollabili”. Di fronte a ciò, si suggerisce prudenza ed equilibrio: “L’Italia continui asorvegliare le sue coste con fermezza, ma pure col senso umano suggerito dallaconsapevolezza che non si tratta di respingere un nemico ma un disperato e che fra i tantifuggiaschi c’è probabilmente anche chi ha titolo per ottenere asilo politico o umanitario. Maallo stesso tempo l’Italia si mobiliti e stimoli l’Europa a mobilitarsi perché venga sanata allaradice la causa stessa di questi esodi”. L’Albania, conclude Migrantes, ha nella Chiesa, “nelledecine di Caritas e di Congregazioni religiose italiane” che hanno lì un loro quartiere generale”una grande alleata, un aiuto perché l’Albania aiuti se stessa e, pur nello stremo delle forze,non venga meno la forza della speranza”.