Lorenzo Caselli,preside della Facoltà di Economia e Commercio dell’Università di Genova e presidentenazionale del Meic (Movimento ecclesiale di impegno culturale) dà un giudizio”sostanzialmente positivo” sulla relazione della Commissione per la riforma dello Stato sociale,presieduta da Paolo Onofri.Secondo Caselli, questo documento è positivo perché “accoglie il principio che nel nostroPaese il problema dello Stato sociale non è quello di tagliare le spese ma di migliorarel’utilizzazione e la finalizzazione delle risorse”. Tuttavia, ricorda il docente, “dobbiamo tenerepresente che si tratta solo di un documento di studio e di riflessione. Ad altri spetta laresponsabilità di valutare questo documento e, eventualmente, mettere in pratica le proposteche esso contiene”.Caselli critica invece le misure per la famiglia, proposte dalla relazione Onofri. “I veri soggettidello Stato sociale – spiega – sono le famiglie. Mentre il documento continua a privilegiare laprospettiva dei singoli individui”. La riforma del Welfare State, deve passare per “le famiglie e ilTerzo Settore”. In concreto, per l’economista “si doveva proporre, con coraggio, di destinarerisorse alle famiglie che si occupano degli anziani o fanno il terzo e quarto figlio”. La relazionesi limita a illustrare “tenui misure a favore dei nuclei familiari” senza valorizzarne il ruolo.