Dura presa di posizione dell’Aimc (Associazione italiana maestri cattolici) sul decretoBerlinguer che introduce, ad anno scolastico iniziato, inedite forme di autonomia nella gestionedidattica e burocratica. “Per la scuola il progettare è essenza stessa della sua identità e invecesi va avanti a colpi di decreti – dice l’Aimc – forma normativa di per sè connessa a necessitàimprovvisa o di emergenza. L’uso, o forse l’abuso, del decreto, fa già pensare sui risvoltipossibili per la democrazia, che invece si basa su concertazione, dibattito, capacità di pre-vedere, ricerca di efficacia e rifiuto di efficientismo”. I maestri cattolici contestano la decisionedel ministro di dare “via libera” all’autonomia con modalità che porteranno – dicono – “ad unascuola irriconoscibile sul piano nazionale e a tante scuole che, senza riferimenti certi comuni,potrebbero giungere a non saper neppure dialogare fra loro”. Inoltre l’associazione si dicestupita di questo decreto che apre una sperimentazione, “quando la regolamentazionesecondaria alla Legge n. 59/97 si è dichiarato che è quasi pronta”. La proposta dell’Aimc, aquesto punto, è di dare vita al più presto a quel “tavolo della scuola” proposto dal Governoperchè si possa costruire con calma e valide motivazioni quel “piano di progetto pluriennaleintorno al complesso delle riforme che costruiranno di fatto il sistema scolastico futuro”.