E’ quantochiede, in una nota che verrà pubblicata sul Sir di domani, Luciano Corradini, presidentedell’Unione cattolica italiana insegnanti medi (Uciim), in margine all’attuale dibattitosull’introduzione dell’educazione sessuale nelle scuole. Per Corradini, “sarebbe auspicabile unintervento legislativo organico, che desse ordine a tutta la materia delle ‘educazioni’,sviluppatasi in maniera talora spontaneistica e volontaristica”. Nel pieno rispettodell’autonomia scolastica, e raccogliendo anche alcuni spunti della recente legge sull'”educazione alla salute”, secondo il presidente dell’Uciim “è possibile svolgere attività dieducazione sessuale, con caratteristiche indubbiamente diverse, ma non molto lontane dallefinalità previste dalle proposte presentate alla Camera, ancora all’esame del Parlamento”.Corradini propone, in particolare, di valorizzare l’interdisciplinarietà di materie comel’educazione sessuale: “Se i problemi della vita sessuale, le patologie sociali e le malattieconnesse sono permanenti e continui, dalla nascita alla morte, il tempo e lo spazio dadedicare loro non può essere pianificato nella scuola con orari e programmi fissi, dallamaterna alla media superiore. Si rischierebbe di sciupare i tempi, le competenze, le risorse,analogamente a quanto si è fatto con le assemblee studentesche”.