Questal’opinione del prof. Giuseppe Savagnone, insegnante di filosofia a Palermo e responsabiledell’Ufficio cultura per la Conferenza episcopale siciliana, in merito al dibattito parlamentaresulla pedofilia, che ha visto un’ “accelerazione”, dopo la tragica fine del piccolo Silvestro DelleCave. Secondo Savagnone, “il fenomeno della pedofilia va inquadrato in un discorso di fondo.E’ la nostra società che induce la violenza, creando il vuoto dei valori. Viviamo in una societàfortemente competitiva, dove è facile essere schiacciati e sopraffatti, dove i frustratiaumentano in modo esponenziale perché aumentano non solo le opportunità per chi è forte,ma anche le aspirazioni dei deboli che non riescono a farsi avanti”. La violenza, insomma, “èdentro di noi molto più di quanto non sembri. Basta pensare al modo con cui i media parlanodella violenza sessuale sui bambini o sulle donne, finendo col divulgare proprio quel tipo diviolenza che pretendono di condannare”. Per questo “la società dovrebbe interrogarsi di piùsui parametri etici che fornisce alla gente. Dobbiamo riuscire a trasformare la mentalità dellagente, non di quella malata, ma di quella sana, o almeno quella che crede di esserlo.Dobbiamo farle capire che è portatrice di una malattia più grave, legata all’incapacità didistinguere il bene dal male”.