Violante: tre “criteri” per una legge sulla fecondazione assistita

“Il legislatorenon può astenersi dall’intervenire su temi che toccano i diritti fondamentali della persona”,come il tema della “fecondazione assistita”. Lo ha detto il presidente della Camera deiDeputati, Luciano Violante, intervenendo questa mattina a Roma alla presentazione di unaproposta di legge sulla fecondazione medicalmente assistita preparata da un gruppo diparlamentari di diversi partiti. Violante ha indicato tre “criteri” che, a suo avviso, dovrebberoguidare l’elaborazione di una normativa in questa materia: “Il criterio dell’ultima ratio, cherenda possibile il ricorso alla procreazione artificiale solo quando, per ragioni patologiche, nonsi possano seguire le vie naturali”, poiché, secondo Violante, “le scoperte della scienza nondevono creare un’alternativa che trasformi l’uomo in oggetto. Il figlio è una responsabilità nonè un risultato”. Il secondo criterio è “la non mercificazione delle funzioni fondamentali del corpoumano, impedendo che gli interessi economici legati alla ricerca scientifica possano soffocareregole ed esigenze di carattere etico”. Il terzo criterio, dettato dal presidente della Camera, èquello di “rifiutare il principio di consequenzialità”. Ciò significa che bisogna evitare di “caderein una sorta di ‘scivolo etico’ che conduce verso obiettivi inaccettabili, quali l’ottimizzazionedella procreazione (non un figlio, ma un figlio con determinate caratteristiche), lacompravendita di capacità riproduttive, la produzione di embrioni con finalità non diprocreazione ma di mercato”.