La diocesi di Livorno denuncia lo squallido attacco al suo vescovo.

Pubblichiamo il testo integrale del comunicato diffuso oggi dall’ufficio stampa del vescovado diLivorno. “L’articolo apparso sull’ultimo numero del settimanale ‘Oggi ‘ contenente accuseinfamanti ed inverosimili nei confronti del vescovo Ablondi ha suscitato amarezza e sdegno inquanti gli sono vicini. Monsignor Ablondi, fin dall’inizio del suo ministero, ha sempremanifestato la massima disponibilità ad accogliere ed incontrare chiunque ne facesserichiesta, atteggiamento testimoniato dalla scelta di non aver mai voluto una figura chesvolgesse la funzione di filtro nelle udienze personali e tantomeno nei colloqui telefonici (il suonumero privato è presente nell’elenco abbonati). Persone che chiedono il suo aiuto possonosempre e comunque incontrarlo nei locali del vescovado.Chiunque abbia avuto occasione di farlo può testimoniare l’accoglienza affettuosa che riservaa tutti garantendo anche la sua disponibilità per ulteriori incontri. Questa sua caratteristica lorende dunque vulnerabile a chiunque gli si rivolga con intenzioni non limpide. Una persona allaricerca di accoglienza, comprensione ed occupazione del proprio tempo può intendere ladisponibilità umana di mons. Ablondi come risposta ad esigenze puramente personali,arrivando persino ad immaginare fatti e situazioni mai accadute.Proprio per questo motivo la signora Magrini è stata già da molti anni allontanata dalla curiavescovile e sollevata dal marginale incarico che ricopriva. E’ sorprendente la superficialità concui sono state accolte e diffuse dal settimanale ‘Oggi’ notizie tanto infamanti, senza averneppure preventivamente contattato la persona oggetto di così gravi calunnie.La diocesi, nella persona del vescovo ausiliare e vicario generale mons. Vincenzo Savio, siriserva di utilizzare ogni mezzo volto a salvaguardare la sensibilità dei livornesi, la verità deifatti e l’onorabilità del vescovo Ablondi”.