Silvestro: Di Nicola, la diffidenza non difende i bambini da adulti pericolosi

Questo il commento di Giulia Paola Di Nicola, responsabile del Centro ricerche personaliste diTeramo, all’uccisione, per mano di alcuni pedofili, di Silvestro Delle Cave, il bimbo di nove annidi Roccarainola, presso Nola.”Se abituiamo i nostri figli ad avere fiducia – sostiene Di Nicola – siamo ‘a rischio’, perché ibambini non sempre sanno distinguere tra le persone; se, invece, li educhiamo alla diffidenza,è ancora peggio, perché dotiamo i bambini di uno ‘schermo’, di una barriera che li rende’glaciali’ come gli adulti e toglie loro lo sguardo ‘puro’, tipico dell’innocenza infantile”. L’unicastrada da percorrere, allora, per gli adulti-educatori è quella di “essere presenti, per dare divolta in volta, e a seconda della fascia d’età, ciò di cui il bambino riesce a sopportare il peso”.E questa, spiega la studiosa, “è un’operazione che non si può fare con il ‘bilancino’, ma conl’amore. E’ un metodo unico, certo non infallibile: quando si sbaglia, però, si può sempre’correggere il tiro'”.L’importante, per Di Nicola, è “evitare che il bambino cresca con l’odio per il cattivo,insegnandogli nello stesso tempo, al momento giusto, a porre dei limiti alla fiducia nellepersone, e facendogli capire che quello è un gesto di amore, non di violazione della sualibertà”. In altre parole, occorre insegnare ai bambini “il sottile filo che corre tra l’amore e laproibizione, facendo capire loro che ciò che i genitori o gli educatori fanno è per il loro bene, enon per puro arbitrio o per uno sterile esercizio di autorità assoluta”.