Intervenendo oggi a Bologna al convegno internazionale “La famiglia tra bambini e tv”organizzato dall’A.Ge. (Associazione genitori), il cardinale Giacomo Biffi, arcivescovo diBologna, ha parlato dei mutamenti intercorsi nel rapporto genitori-figli in seguito all’avventodella televisione.”Il fenomeno non è di quelli che si possano tranquillamente ignorare – ha detto -, né puòessere esorcizzato semplicemente con una deplorazione o una condanna. Va affrontato e, sepossibile, va guidato perché cessi di essere devastante e si possa inquadrare in un accettabileprogetto educativo”.Due “i fatti emergenti” a livello sociale, secondo il cardinale Biffi: “la straordinariacomplicazione della concreta realtà storica che le nuove generazioni devono affrontare,l’infittirsi degli stimoli e delle conoscenze richieste, la moltiplicazione delle esigenze”, cherendono “inadeguate” le attitudini dei genitori e restringe il loro ruolo formativo; e “l’obiettivoindebolimento della compagine familiare” a causa “dell’ideologia individualistica, delrelativismo, del permissivismo, dell’allergia verso ogni superiore ideale”. “Di questa arbitraria esquallida concezione dell’uomo e della vita – ha affermato il cardinale – il mezzo televisivo, chein sé stesso non è affatto deprecabile, è divenuto di fatto l’alleato più determinante”. (segue)