Il vescovo di Nola su uccisione piccolo Silvestro

“E’ il mistero della malizia cheaggredisce l’uomo e lo trasforma in una belva”, questo il primo commento di mons. UmbertoTramma, vescovo di Nola, alla notizia dell’uccisione del piccolo Silvestro Delle Cave, il bimbodi nove anni scomparso una settimana fa da Roccarainola, presso Nola (Na). “Roccarainola -spiega il vescovo di Nola – è un paese abbastanza tranquillo. Il problema è che dopo ilterremoto sono stati costruiti interi quartieri dove sono state trasferite famiglie sfollate da ognidove. Queste persone non hanno radici in loco e non intendono integrarsi con gli abitanti delluogo né questi sono desiderosi che i nuovi arrivati si integrino. Perciò, questi nuovi quartierisono diventati dei ghetti, dove c’è della malavita, c’è del disordine, ci si muove fuori da ognilegge. Tutto questo provoca profondi disagi sociali. Naturalmente non si può e non si devegeneralizzare: non si deve attribuire a tutti il comportamento criminale di una persona. Macertamente questo disagio sociale è una delle fonti dei comportamenti criminali”. (segue)