E’ quanto chiede il “Med -Media Education”, associazione italiana per l’educazione ai media e alla comunicazione, alministro dell’istruzione Berlinguer, in occasione della prima assemblea nazionale dei “MediaEducators”, che si terrà domani e domenica 16 novembre a Roma, via Marsala, 42. Il Med,fondato nel febbraio ’96 da un gruppo di docenti universitari (prevalentemente dell’UniversitàPontificia Salesiana) e presieduto da don Roberto Giannattelli, chiede che venga inserito neiprogrammi e nei testi scolastici uno spazio per l’Educazione critica ai Media, imprescindibileper una riforma valida della scuola.Tra gli obiettivi discussi dal Med: l’introduzione di tecniche multimediali tra le disciplinescolastiche e la nascita e lo sviluppo di una nuova figura professionale, il Media Educator,docente ed esperto di Educazione ai Media, professionista della Comunicazione in chiavedidattica, “opportunamente formato – dichiara Giannatelli – secondo i canoni della MediaEducation”. In progetto, è anche la costituzione di un Albo professionale degli Educatori aiMedia. Al vaglio del Med è la possibilità di “promuovere gruppi di aggregazione e dieducazione extrascolastici”, che potrebbero essere favoriti dagli insegnanti “sensibilizzati”, inparticolare, sul rapporto tra la televisione e il pubblico di telespettatori minorenni.