La Caritas italiana haraccolto fino ad oggi oltre tre miliardi di lire di offerte a favore dei terremotati. Tra gli offerenti cisono singoli, famiglie, gruppi, associazioni, parrocchie, diocesi. Oltre a promuovere la raccoltadi fondi in accordo con la Cei, all’indomani della prima scossa del 26 settembre la Caritasitaliana ha allestito un “Centro interregionale di collegamento” tra le cinque diocesi colpite dalsisma (Assisi, Foligno, Spoleto, Camerino, Fabriano). Quale primo contributo di emergenza haquindi stanziato 50 milioni e inviato un carico di tende e stufe elettriche.Per fare il punto sugli interventi realizzati dalla Caritas italiana e dalle Caritas diocesane, siterrà domani a Roma una conferenza stampa dal titolo “Un mese di paura. Un anno disperanza”. Parteciperanno il direttore della Caritas italiana, don Elvio Damoli, i vicedirettoridon Antonio Cecconi e Roberto Rambaldi, il sottosegretario della Cei mons. Giuseppe Betori.La Caritas ha anche annunciato che, a ridosso dei campi attrezzati con i containers,sorgeranno 43 “centri della comunità”, 32 in Umbria e 11 nelle Marche. I primi 20 centrisaranno allestiti entro Natale. I centri offriranno un servizio sociale, formativo, culturale ereligioso alle popolazioni costrette a vivere nei containers.