Preti e laici: “Collaborare non è sostituire”

Lo ha detto mons. Dario CastrillonHoyos, pro-prefetto della Congregazione per il Clero, aprendo la conferenza stampaorganizzata oggi in Vaticano per presentare l’Istruzione Interdicasteriale su “alcune questionicirca la collaborazione dei fedeli laici al Ministero dei Sacerdoti”. “L’Istruzione – ha spiegato ilpro-prefetto – fornisce gli elementi per evitare il duplice corrispettivo e snaturante fenomenodella clericalizzazione dei laicato e della secolarizzazione dei chierici. Bisogna anzisottolineare maggiormente la logica del `servizio’ soprattutto quando il `potere’ sacerdotaleviene esercitato a titolo di supplenza”. Riferendosi proprio al problema della “supplenza”,mons. Castrillon ha affermato che “in taluni luoghi o situazioni, si sono verificati anche alcunigravi abusi che, se non si fosse pastoralmente solleciti a rimuovere, si rischierebbe dicompromettere il tanto bene che è stato fatto, che si fa e che, con l’aiuto di Dio, si potrà fare”.Il pro-prefetto ha poi chiarito che il documento non affronta il discorso della collaborazione frasacerdoti e laici ma soltanto quegli aspetti “che esigevano un sollecito chiarimento per il benedella missione stessa della Chiesa”. A questo punto mons. Castrillon ha ribadito chiaramente:”Il fatto è che il ministero ordinato dei Vescovi, dei presbiteri e dei diaconi appartiene allastruttura stessa della Chiesa, così come è stata espressamente voluta da Gesù Cristo, suodivino Fondatore. Diversamente si finirebbe con il considerare il servizio nella Chiesa comel’esercizio di un potere appartenente alla tipologia politica”.