Accordo Israele-Santa Sede: mons.Riva e l’amicizia “ebraico-cristiana

E’ stato firmato questa mattina a Gerusalemme l’accordo tra Santa Sede e Israelesul riconoscimento della personalità giuridica della Chiesa e degli enti ecclesiastici in Israele.”Si tratta certamente di un importante passo avanti sulla via della pace e del riconoscimentodella libertà religiosa in quella regione”, commenta mons. Clemente Riva, vescovo ausiliare diRoma e membro del Segretariato Cei per l’ecumenismo e il dialogo. “Ma questo gesto -continua Riva – dovrebbe essere seguito da analoghi gesti rivolti alle altre realtà religiose dellaregione”. Il Papa, ricorda il vescovo, “in vista del grande Giubileo dell’Anno 2000 ha un grandedesiderio di poter celebrare un incontro a Betlemme con tutti i cristiani, un incontro aGerusalemme tra cristiani ed ebrei e un incontro sul monte Sinai tra ebrei, cristiani emusulmani. Bisogna pregare affinché questo desiderio si realizzi”.”Siamo soddisfatti perché i rapporti tra Vaticano e Israele migliorano”, commenta Lea Di Nola,vicepresidente della Federazione delle Amicizie ebraico-cristiane in Italia. “Da parte israeliana- continua Di Nola – c’è tutta la buona volontà a proseguire in questo dialogo. Ci auguriamoche presto cadano anche molte delle accuse ingiustamente rivolte allo Stato di Israele”.Quanto allo status di Gerusalemme, secondo Di Nola: “Non è nemmeno concepibile uno Statodi Israele che non abbia Gerusalemme come capitale”.