“Apparesempre più evidente la necessità di arrivare a un nuovo patto tra il mondo agricolo e lasocietà, tenendo presente che l’agricoltura rimane l’attività economica primaria da cui dipendeil destino dell’uomo”: lo ha detto al Sir il segretario generale dell’Icra (Associazioneinternazionale cattolica rurale), Vincenzo Conso, in vista della “Giornata del ringraziamento”che si celebrerà domenica 9 novembre. Secondo Conso, infatti, “sempre più a livellomondiale, ma anche italiano, la piccola impresa agricola viene scoraggiata e ciò è negativo, inquanto fenomeni come l’inurbamento di massa, specie nei paesi in via di sviluppo, insiemeall’abbandono delle terre, si traducono in cadute di civiltà e perdita di grandi valori culturali,oltre che economici”. L’Icra agisce di concerto con la missione vaticana presso la Fao, che inquesti giorni ha radunato a Roma i rappresentanti dei paesi aderenti per la propria 29°Conferenza internazionale. Le organizzazioni aderenti all’Icra sono una quarantina, in tutti icontinenti, per un totale di oltre 7 milioni di lavoratori ed aziende agricole consociate. Quelleitaliane sono la Coldiretti, Confcooperative, Acli Terra, Fisba-Cisl, Mcl e Mlac. “Per un rilanciodell’agricoltura – prosegue Conso – occorre un’azione culturale che inverta il modello disviluppo, ma questo non è facile. La Santa Sede, attraverso organismi quali la CaritasInternationalis, Giustizia e Pace, Cor Unum e la stessa missione permanente presso la Faosta facendo una notevole azione culturale in questa direzione. Ma le realtà che spingono nelladirezione della massificazione e dell’inurbamento sono molto agguerrite”.