Mons. Charrier: “Non pagare le tasse è un ‘peccato'”

E’ quanto afferma mons.Ferdinando Charrier, vescovo di Alessandria, che firma l’editoriale dell’ultimo numero delsettimanale diocesano locale, “La voce alessandrina”. Secondo il vescovo l’evasione fiscalenon è solo “mancanza di coscienza civile”, ma anche “di coscienza morale”. Questo perché,spiega l’editorialista, “colui che produce reddito deve avere chiaro in mente che non lavorasolo per sé: una parte del suo reddito è infatti patrimonio di tutti i cittadini, specialmente deimeno abbienti”. I cittadini, dunque, “hanno il diritto di richiedere servizi pubblici sempre piùefficienti e, di pari passo, hanno il dovere di assumersi gli oneri pubblici sotto forma di tasseproporzionali al proprio reddito in compenso dei servizi che lo Stato. DI qui la condannamorale di ogni tipo di evasione e di ogni frode fiscale, atteggiamenti che danneggiano tutta lasocietà”. Da condannare, aggiunge Charrier, “è anche ogni altra violazione della legalità (vedil’usura, il ‘pizzo’, le estorsioni, ecc.) compiute sia dai singoli cittadini sia dalla pubblicaamministrazione. ‘Non pochi non si vergognano di evadere, con vari sotterfugi e frodi, allegiuste imposte o agli altri obblighi sociali’, afferma il Concilio Vaticano II. Noi non abbiamonulla di cui vergognarci? Perché sovente guardiamo al di fuori di noi dimenticando di verificareil nostro comportamento?”.