Vaticano: il diritto alla salute, diritto umano fondamentale (2)

Il prof. W.J Ejik,docente di Teologia Morale alla Facoltà di teologia di Lugano ha spiegato che attualmentesono almeno tre i modelli etici dominanti: «Il primo può essere definito come “servizio tecnico”e si occupa non tanto delle malattie ma soprattutto della perfezione e della salute per corpiperfetti. Questo tipo di approccio nasce da un ambiente culturale che identifica il corpo comeun oggetto prestigioso e nello stesso tempo come uno strumento che può essere manipolato.Questo è un approccio assolutamente contrario al concetto di “persona umana”» .«Il secondo modello dominante – ha continuato il prof. Ejik – è composto da coloro che rifiutanole moderne applicazioni tecnologiche con il rischio di subire severi danni da malattie cheinvece sono curabili». «Il modello che io preferisco è il terzo, nel corso del quale si offre un tipodi cura medica basata sul “personalismo prudenziale”. Questo modello etico guarda al corpodell’uomo come parte intrinseca della persona umana coerente con la sua dignità e il suo fine.Questo tipo di approccio condanna l’utilizzo del corpo come mero strumento od oggetto. Inparticolare rifiuta radicalmente l’eutanasia. Il personalismo prudenziale richiede invecel’applicazione di tutti i mezzi tecnici per fini terapeutici in una forma proporzionata e nellostesso tempo pretende una grande attenzione alle necessità sociali, psicologiche e spiritualidell’essere umano».