I centri di aiuto alla vita a convegno e intanto cresce il “Progetto Gemma”

Saranno il card. Tonini, Rita Borsellino e il giornalista Domenico Del Rio ad aprire domani aBellaria i lavori del XVII convegno dei Centri di aiuto alla vita, le 250 strutture presenti in ogniparte d’Italia che cercano di aiutare madri in difficoltà a portare avanti la gravidanza evitandol’aborto. Ogni anno vengono assistite dai Cav circa 15 mila donne e i bambini “salvati”superano ormai la cifra di 40 mila. “Peccato – dice al Sir Silvio Ghielmi, animatore del “ProgettoGemma” per l’adozione prenatale di bimbi a rischio di aborto – che giornali e tivu parlino pocodi questo servizio. Vicino a Torino, ad esempio, una donna era stata costretta dal marito adabortire.Grazie alla copertura finanziaria del progetto (300 mila lire al mese per 18 mesi), la donna ètornata dal marito dicendo che non era necessario l’aborto e l’uomo ha avuto un sussulto diorgoglio. Si è recato al Cav dicendo che il figlio era suo e lo avrebbe mantenuto lui. Un altrocaso clamoroso è quello dei 6 gemelli di Mestre, salvati da un aborto “selettivo” tramite ilProgetto Gemma. Ora tre di loro stanno bene e gli altri tre sono ancora in incubatrice. Sono imiracoli della carità. Ora però abbiamo 57 richieste a cui non riusciamo a far fronte. A Bellariail Progetto Gemma spunterà fuori da tutte le parti”. Il convegno si chiuderà con il discorso delpresidente del Movimento per la Vita, on. Carlo Casini, e la messa celebrata dal card.Giacomo Biffi, arcivescovo di Bologna.