I religiosi italiani “oltre il ridimensionamento”

“Comprendere meglio noi stessi,realizzare una comunione che provochi, nella reciprocità, comunione fraterna e unità secondoil disegno di Dio”. Queste, secondo quanto ha detto padre Sante Bisignano, presidente dellaConferenza Italiana Superiori Maggiori (Cism), le finalità della XXXVII assemblea generaledella Cism, che si conclude oggi a Collevalenza. Facendo riferimento al tema dell’assemblea,”Oltre il ridimensionamento: la vita consacrata coglie il futuro”, padre Bisignano ha tracciato unquadro della vita consacrata maschile oggi in Italia, così come risulta dal nuovo annuarioCism. Sono 26154 – si legge nella pubblicazione – i religiosi appartenenti alle Province italiane,di 120 Istituti; di essi, 22844 (l’87,3 per cento) operano in Italia, gli altri (3316 in 599 comunità)operano all’estero. I dati Cism evidenziano “l’invecchiamento del corpo apostolico, conconseguente fatica nel portare avanti le opere, ma anche l’impegno per tentativi dicollaborazione solidale con i laici”. Riguardo ai collegamenti con la Cei e con le varie realtà delmondo ecclesiale, per il presidente della Cism “c’è bisogno, a tutti i livelli, di un ulteriore passoqualitativo ed organizzativo, se vogliamo essere presenti in modo efficace nelle attuali urgenzee programmazioni a livello ecclesiale e, nel possibile, civile”.