In Italia sono 300 mila i minorenni costretti a lavorare

Non esistono statisticheufficiali, ma l’Unicef stima che siano tanti i ragazzi, al di sotto dei quattordici anni, checontribuiscono con la loro fatica a sostenere economicamente le proprie famiglie. In Calabria,la Confederazione Coltivatori Diretti ha denunciato che circa 15 mila ragazzi sono “stabilmenteimpegnati nell’agricoltura”. In Puglia, l’ispettorato del lavoro ha individuato fabbriche dibiancheria e calzature nelle quali molti minorenni lavoravano per oltre dieci ore al giorno, inambienti malsani, in cambio di una misera paga mensile. E il fenomeno non riguarda solo lepiccole e medie aziende del settore commerciale, artigianale e agricolo. Un rapporto Euripes,che si riferisce alle denunce pervenute alle autorità nel 1995, parla perfino di grandi industrie.Milioni di bambini, dal Pakistan all’India, dal Perù all’Egitto, fino all’Occidente sviluppato, fannoparte di un unico esercito di piccoli schiavi asservito alle ragioni del profitto. Sono alcuni datiemersi per illustrare oggi a Roma il tema conduttore del “Siena Festival 1997”, in programmadal 10 al 15 novembre: “Infanzia violata, infanzia negata”. Per una settimana, la città di Siena,attraverso dibattiti e rassegne cinematografihe, diventerà una grande tribuna internazionaledalla quale sensibilizzare governi e opinione pubblica sulle grandi questioni che minano ilfuturo del pianeta infanzia.