Su questo tema lancia un gridod’allarme il Comitato italiano “Cristiani contro l’antisemitismo”, tracciando un bilancio delconvegno sulle “Radici dell’antigiudaismo in ambiente cristiano”, svoltosi in Vaticano nei giorniscorsi. Dopo aver definito “importante” il risultato del convegno, che ha avuto soprattutto ilmerito di “attirare l’attenzione del mondo cattolico sul problema dei nostri rapporti passati,presenti e futuri, con il popolo di Gesù”, il Comitato, in una nota, fa presente che “la rinnovata,esplicita condanna dell’antisemitismo” espressa dal Papa “incontra negli ambienti cristiani seriostacoli dovuti a secoli di disinformazione”. Tali ostacoli, si legge ancora nella nota, “possonoessere superati solo se da ora in poi un diverso e più corretto insegnamento sostituirà quantoancora permane di errato e distorto nella catechesi cattolica”. Di qui la necessità, in primoluogo, di un impegno sul piano della formazione, visto che “nei seminari la conoscenza dellenostre pur essenziali radici ebraiche, ripetutamente raccomandata da documenti ufficiali, èpraticamente inesistente o affidata ad ‘esperti’ i cui sentimenti verso il popolo di Gesù sonospesso ambigui”.