E’ la proposta del giornalista, LuigiAccattoli, in un articolo che appare, nell’ultimo numero della rivista rivista “Rogate Ergo” deipadri rogazionisti. “Quando sento dire – scrive Accattoli – che la nostra fede si è indebolita,imborghesita, ridotta a “buona volontà”, mi ribello pensando ai padri missionari, sacerdoti elaici, uomini e donne, che muoiono sui fronti più difficili dell’evangelizzazione e spessopatiscono un martirio bianco (fatto di esilio, prigionia, distruzione dell’opera compiuta) senzache nessuno di loro mai abbandoni il campo per paura o stanchezza”. Accattoli fa ancheriferimento alle figure “cristianissime” di don Giuseppe Puglisi, Paolo Brosellino, RosarioLivatino suggeritegli dal card. Salvatore Pappalardo, “che hanno testimoniato con il sanguel’impegno antimafioso”. Il giornalista conclude: “bastano questi martiri della giustizia ariscattare il nome cristiano della Sicilia. Ad essi si aggiungono i numerosi missionari, che sonoandati a morire – ricorda Accattoli – in Bosnia in Somalia, in Burundi, nello Zaire, nel Ruanda ein ogni parte del mondo e solo in nome di Cristo”.