Alla11ª assemblea della Federazione delle Chiese evangeliche d’Italia, in corso a Torre Pellice(To), sono intervenuti mons. Giuseppe Chiaretti, arcivescovo di Perugia e presidente delSegretariato Cei per l’ecumenismo e il dialogo, e Tullio Levi, dell’Unione delle comunitàebraiche in Italia. “Insieme – ha detto Chiaretti, rivolgendosi ai 150 delegati delle Chieseevangeliche – dobbiamo affermare una spiritualità ecumenica, senza la quale i nostri passi siinceppano”. Il vescovo ha anche ricordato alcune proposte di collaborazione ecumenica: unforum delle Chiese cristiane d’Italia; una nuova traduzione interconfessionale della Bibbia,cominciando dal vangelo di Giovanni; un commento comune alla preghiera del Padre Nostro;ricerche storiche su episodi di conflitto religioso; confronti aperti e dibattiti tra cattolici edevangelici su temi di attualità.Tullio Levi ha ricordato che “le Chiese evangeliche e le Comunità ebraiche sono componentistoriche della società italiana: componenti che per secoli hanno subito discriminazioni,persecuzioni ed emarginazioni ma che sono state in grado di offrire a tale società contributifondamentali per i diritti delle minoranze, l’eguaglianza e l’autonomia delle diverse religioni, lalaicità dello Stato e delle sue istituzioni”. Levi ha messo in evidenza un’evoluzione in sensopositivo della posizione della Chiesa cattolica nei confronti dell’antisemitismo.