Terremoto: la legge delle ruspe e il rispetto delle memorie

“Inventiamo nuovefionde contro il gigante cattivo ma conserviamo memoria e identità dei villaggi, dei borghi e deicentri storici. Quelle sono le nostre radici” Così Germano Mancini, direttore di “La Gazzetta diFoligno” conclude l’editoriale del numero oggi in distribuzione, ancora una volta dedicato aiterremotati.Scrive il direttore del settimanale diocesano: “Non é difficile capire che mettere una tenda siaun gioco da ragazzi, invece il ricostruire é un’impresa da far tremare vene e polsi. Qualeprecedenza dare alla ricostruzione? Nessuna. Tutt’insieme: le case e le fabbriche, le casecoloniche e le stalle, le chiese e le scuole, i negozi e le botteghe degli artigiani, l’ospedale e ilpalazzo municipale. Prima la città, poi la campagna? Prima la fabbrica poi la stalla?Tutt’insieme”. Di fronte allo scoraggiamento di molte persone rimaste senza casa e lavoro, GermanoMancini, cita quanto uno storico scrisse riguardo al terremoto del 1832 che distrusse buonaparte della città “L’ingegno dei folignati non venneumiliato e il coraggio non scemò” edaggiunge: “E noi vorremmo solo versare lacrime senza avere il coraggio di ricominciare dacapo?”