Un altro passo avanti per l’intesa sui “matrimoni misti”

Rendere “operativa”l’Intesa sui matrimoni dei cattolici con valdesi e metodisti, firmata nel giugno scorso. Questo loscopo della riunione della Commissione mista, riunitasi ieri a Roma, presso la Tavola Valdese.Nel saluto introduttivo, mons. Ennio Antonelli, Segretario Generale della Cei, si è rallegrato delcammino fatto per giungere all’Intesa e ha inquadrato i lavori della Commissione mista “negliincoraggianti segni di dialogo ecumenico culminati nell’Assemblea di Graz”. Sul pianodell’applicazione dell’Intesa, mons. Antonelli ha segnalato i punti ancora da definire, come laforma di celebrazione “civile” del matrimonio, “che desta tra i cattolici qualche disagio epreoccupazione”, e il tema dell’educazione religiosa dei figli. Mons. Alberto Ablondi,vicepresidente della Cei, ha evidenziato “l’urgenza di non compromettere la vitalità cristianadelle coppie miste, le quali corrono il rischio di mancanza di crescita nella fede e di decadenzain uno stato di indifferenza religiosa”. “La pastorale dei matrimoni misti – ha aggiunto Ablondi -può aprire nuove prospettive al cammino ecumenico delle Chiese”. La Commissione ha quindipreso in esame il testo dell’Intesa, ritenendo opportune una sua divulgazione fra i fedeli dellediverse confessioni e la chiarificazione di alcuni punti controversi, come la preparazione ecelebrazione del matrimonio e la celebrazione del battesimo. Alcuni membri valdesi e cattolicidella Commissione approfondiranno il tema e presenteranno separatamente i puntiproblematici.