E’ quanto fa presente l’Associazioneitaliana genitori (A.ge.), in una nota sul convegno internazionale “La famiglia tra bambini etelevisione”, che si svolgerà a Bologna il 14 e 15 novembre e che sarà presentato domani aRoma, presso il Cnel (ore 10.30). La “realtà vitale” della famiglia, sostengono gli organizzatoridel convegno, non deve essere sostituita dalla “realtà virtuale” delle trasmissioni televisive,anche se “può da queste essere aiutata nel suo compito”. I bambini tra gli 1 e i 14 anni – circa10 milioni – sono in Italia “gli utenti più assidui del mezzo televisivo, con una esposizionemedia di circa 3 ore al giorno”. Un “dato allarmante”, si legge ancora nel comunicato, che devefar riflettere sul fatto che “la televisione è ora il mezzo che sottrae ogni giorno ai nostri ragazzitre ore del loro tempo ‘libero’, il loro tempo più ‘creativo'”; spesso, “con la complicità di noigenitori”. Di qui la necessità, secondo l’Age, di tener presente che “una parte essenzialedell’impegno educativo dei genitori è nel guidare i ragazzi all’autogestione del loro tempolibero”, ad esempio privilegiando l’uso del videoregistratore e delle videocassette, che”permettono un’autonomia di programmazione, liberano dalla passività della ricezione edincontrano anche il favore dei bambini”.