Terzo Settore: con il protagonismo dei cittadini migliora la vita sociale

La”qualità” della vita sociale dipende da tanti fattori, e tra questi uno dei principali è il grado dipartecipazione reale espressa dai cittadini. I quali, quando si assumono responsabilità”pubbliche”, attraverso associazioni, gruppi, aziende che operano nell’interesse di tutti,rendono viva una nuova forma di cittadinanza, più attiva e partecipata. Di questi temi sioccupa il volume di Franco Passuello, presidente nazionale delle Acli, che verrà presentatovenerdì 24 ottobre prossimo a Milano, presso il Circolo della Stampa di corso Venezia (ore10,30). All’incontro interverranno tra gli altri Sandro Antoniazzi, presidente della Fondazione S.Carlo, don Virginio Colmegna, direttore della Caritas milanese, Raffaele Morese segretariogenerale aggiunto della Cisl. Il volume di Passuello sottolinea in particolare che lo Stato deveincoraggiare il cosiddetto “terzo settore”, quale frontiera innovativa della società ad ogni livello:in Italia attualmente operano nei campi del volontariato, dell’associazionismo, dell’economianon-profit, decine di migliaia di organismi, coinvolgendo oltre 6 milioni di persone. “Talipresenze – dice Passuello – rivendicano oggi un ruolo nella riforma delle istituzioni e dello Statosociale in atto a livello politico-parlamentare. Si tratta di superare una concezione dura amorire: quella dei diritti ‘concessi’ dallo Stato assistenziale, per arrivare a nuove e piùavanzate forme di redistribuzione della ricchezza e delle forme di assistenza”.