«Nello stesso tempo si dovrà lavorare persviluppare e mettere in rete le strutture di animazione operanti a livello locale, diocesano eregionale, fino all’incontro dei referenti diocesani, in programma per il prossimo mese dimaggio.Ma al di là del programma delle iniziative, la questione essenziale rimane quella di creare unasintonia su un metodo di lavoro ed uno stile di presenza. Del resto questa è la mentalità giustaanche per vivere il Giubileo. Ed in particolare per rispondere alla sollecitazione di questosecondo anno di preparazione, dedicato proprio allo Spirito Santo, che a tutti pone laquestione del senso delle cose, guidandoci con i suoi doni a dare risposte nuove e pertinenti».