Loha detto Domenico Di Virgilio, presidente dell’Associazione Medici Cattolici Italiani (Amci),intervenendo al XXI congresso nazionale dell’Amci, in svolgimento a Napoli e Caserta. Neldibattito sulla riforma dello Stato sociale, ha detto il presidente dell’Amci, “occorre richiamarel’attenzione di tutti sulla necessità di premettere, ai pur necessari rimaneggiamenti delle spesee variazioni nella destinazione delle risorse, il rispetto assoluto della dignità della personaumana, che vuol dire garanzia per coloro che sono oggettivamente più deboli ad essereaccettati – prima ancora che aiutati – da una società sempre più orientata a favorire i più forti ea penalizzare i deboli”. La medicina, ha aggiunto Di Virgilio, “ha fatto progressi straordinari, hasconfitto molte malattie, ha incrementato in modo soddisfacente la durata media della vita; maè aumentato anche l’indebolimento psicologico, sociale e spirituale di fronte alla sofferenza”.Rendere effettivo il diritto alla salute, per il relatore, “vuol dire scontrarsi con la pratica dellamassificazione e della burocratizzazione. L’aver esteso giustamente a tutti i cittadini il dirittoalla salute e all’assistenza sanitaria ha comportato una crescente richiesta di servizi ed elevaticosti dei mezzi tecnici ed umani, che hanno aumentato a dismisura i bilanci della sanità,portando a decisioni morali difficili, perché non è più possibile far fronte alle necessità di tutti esi corre il rischio di porre in primo piano il fattore economico a discapito di quello umano”.