Terremoto: il settimanale diocesano di Foligno nelle tendopoli

“La città ètransennata, la gente ha paura, il centro storico è bloccato”. Questa, ha detto al Sir donGermano Mancini, direttore del settimanale diocesano “La Gazzetta di Foligno”, la situazionedella città, all’indomani della scossa di terremoto del VII grado della scala Mercalli. DonMancini ha assistito ieri al crollo della torre del municipio: “Tre vigili del fuoco – racconta -stavano cercando di ‘imbragare’ il monumento che era già stato danneggiato dalle precedentiscosse, quando ne è arrivata un’altra. Questa volta, il terremoto è stato avvertito di più aFoligno, non solo per il maggior grado di intensità, ma anche perchè il suo epicentro, Sellano,ci è più vicino”.”Oggi – osserva don Mancini – la città è sotto shock. L’opera di soccorso è stata tempestiva,ma in parte disorganizzata. I problemi da risolvere sono molti: un gran numero di personenecessita di aiuto, non solo materiale ma anche psicologico, proprio perchè si ha lapercezione che ci saranno nuove scosse, e sempre più forti. Sacerdoti e religiosi cercanodunque di stare il più vicino possibile alla popolazione, dicendo messa nelle tendopoli erecandosi a visitare anche le frazioni vicine alla città. In questo contesto, il settimanalediocesano va a ruba anche perchè fornisce un quadro aggiornato della situazione”. Secondodon Mancini, che vive in una tendopoli insieme ad altri abitanti di Foligno, “ci attendono ancoramomenti difficili: la temperatura è scesa e di notte i disagi sono notevoli”.