Il Movimentostudenti di Azione Cattolica (Msac) dice “no alle manifestazioni di piazza” e “sì ad incontri edibattiti per capire veramente il mondo della scuola”. In vista dello sciopero nazionale indettodall’Unione degli studenti medi per il 16 ottobre, il Msac afferma: “Non crediamo nell’idea che ilprotagonismo studentesco e la legittimazione della soggettività dello studente passinoattraverso le forme delle continue, rituali manifestazioni di piazza”. Perciò il Msac propone unprogramma alternativo per il 16 ottobre: organizzare “momenti autentici di dibattito percontribuire a dipingere veramente il volto di una nuova partecipazione studentesca fatta diattenzione responsabile verso i problemi del presente e di riflessione seria per operare lescelte del futuro”.”Il nostro impegno per la scuola – conclude il Movimento studenti di Azione Cattolica – guardaalla realizzazione e all’esercizio effettivo di un ‘protagonismo studentesco responsabile’ percomprendere e discutere democraticamente nuove idee per il governo della scuola. Siamoconvinti che il dialogo sia la sola via, l’unica forma utile di confronto per sperimentare i grandivalori”. Il Msac suggerisce a tutti gli studenti italiani di “rimanere a scuola” il 16 ottobre e dichiedere l’assemblea di classe o di Istituto per quella data oppure “creare dei gruppi-confrontosui nuovi temi di politica scolastica”.