Lo ha ribadito il card. Joseph Ratzinger, prefetto della Congregazione per la Dottrinadella Fede, che intervenendo oggi al Congresso catechistico internazionale, ha risposto adalcune critiche al Catechismo della Chiesa Cattolica durante e subito dopo la suapubblicazione. “Il Catechismo – ha detto il cardinale – è apparso ai suoi critici non come unapossibilità di unità, ma come una minaccia contro la vitalità e il pluralismo, come tentativo divincolare con formule o addirittura di bloccare un pensiero coraggiosamente proteso in avanti,come mezzo di controllo e di disciplinamento”. Nella sua relazione, il cardinale ha fattoesplicito riferimento alle osservazioni mosse dal teologo di Tubingen, B.J. Hilberath, secondo ilquale “il Catechismo sarebbe stato elaborato in Roma, da impiegati vaticani, cheavanzerebbero la presuntuosa pretesa di poter dominare il tutto e l’insieme dalla sedecentrale”.”Il Catechismo della Chiesa cattolica – ha fatto notare Ratzinger – è frutto della collaborazionedell’Episcopato cattolico mondiale, consultato durante le fasi centrali dei lavori redazionali”.”Che in un mondo pieno di contrasti – ha aggiunto il cardinale – possa essere stata preparatauna tale testimonianza di unità in tempo relativamente breve è sorprendente: personalmentenon lo avevo ritenuto possibile, e lo devo confessare apertamente. Forse è questa realtàumanamente imprevedibile che caratterizza tale processo, il motivo per cui molti non volevanocredere a questa sinfonia della molteplicità, che è emersa dalla ricchezza delle Chiese locali ditutto il mondo”.