“Un gesto che riconosce la scelta illuminata e generosa e la appassionata tenacia con cui oltreduecento movimenti ed associazioni nel mondo, e Pax Christi fin dall’inizio, hanno condottoquesta iniziativa a favore dei più piccoli e più deboli della terra”, così il presidente delmovimento italiano di Pax Christi, mons. Diego Bona, definisce l’attribuzione del premio Nobelper la pace alla Campagna internazionale per l’abolizione delle mine.E aggiunge: “Per noi in Italia il pensiero corre ad un sacerdote indimenticabile, don Gnocchi,per la sua opera a favore delle vittime di questa assurda guerra e sentiamo l’obbligo diringraziare profondamente e vivamente tutti coloro che, spesso anche in presenza di largointeresse, hanno con passione e determinazione promosso e sostenuto e imposto questaCampagna volta a recidere alla fonte il tragico stillicidio di offese di morte e menomazione allevittime in tante parti del mondo”. “Ci ha confortati in questa fatica – conclude mons. Bona – la parola autorevole delSanto Padre e il pieno consenso del Presidente della Repubblica. L’attribuzione delPremio Nobel costituisce per tutti, Chiesa e società civile, organizzazioni e uomini di buonavolontà un alto solenne appello ad un ulteriore impegno affinché la prossima Conferenza diOttawa veda cancellata per sempre questa minaccia contro l’umanità”.